In concomitanza con tutte le difficoltà legate al clima, con una primavera difficile ed una estate ancora più difficile per la prolungata siccità, si aggiunge ora la presenza di un calabrone alieno: la vespa orientalis che insieme anche alla anomala cospicua presenza del calabrone autoctono (vespa crabro) ha di fatto bloccato l’attività di tutte le arnie.
Le api restano fuori dagli ingressi in grappolo pronte a difendersi in quadra dai frequenti attacchi sferrati dai predatori.
Ogni tanto riescono anche eroicamente a catturare qualche incauto calabrone.
La vespa crabro a sua volta afferma il suo dominio territoriale scacciando anche le vespe orientalis che di tanto in tanto si portano davanti agli ingressi delle arnie con movimenti rapidi e repentini cambiamenti di direzione.
Intanto le scorte di miele diminuiscono mettendo a rischio il superamento dell’inverno.
Cosa si può fare ancora non lo sappiamo.